Cronaca

S. Maria, 150 reclusi prendono chiavi di 6 sezioni poi la tregua: “Tamponi per tutti”

di  Redazione  -  5 Aprile 2020

 

 

L’aggiornamento

Santa Maria Capua Vetere. Sono durate per ore le proteste al penitenziario di Santa Maria Capua Vetere scoppiate ieri alle 20.

 

Un gruppo di 150 detenuti era riuscito ad impossessarsi delle chiavi di sei sezioni del carcere e le aveva occupate facendo allontanare gli agenti di polizia penitenziaria. Il motivo e’ legato al fatto che la mattina era arrivata la notizia di un primo detenuto risultato positivo al Covid-19.

 

Momenti di tensione poi placatasi in piena notte dopo che i detenuti hanno avuto la rassicurazione che saranno eseguiti i test a tutta la platea carceraria.

 

Polizia e carabinieri in tenuta antisommossa erano pronti ad entrare in azione ma non sarebbe stata usata la forza. Ora nell’istituto di pena e’ tutto nella norma.

 

Il primo lancio

Santa Maria Capua Vetere. Una cinquantina di detenuti stanno protestando nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo avere appreso oggi che una persona ristretta nell’istituto e’ risultata positiva al coronavirus.

 

 

Secondo quanto si e’ appreso i rivoltosi si sarebbero impossessati del reparto Nilo, tenuti sotto controllo dalla Polizia Penitenziaria.

 

Al momento non si segnalano violenze nei confronti degli agenti. All’esterno del carcere sono accorse diverse pattuglie delle forze dell’ordine, inoltre un elicottero sta sorvolando la struttura.

 

Preoccupazione per quanto sta accadendo viene espressa, in una nota, da Aldo Di Giacomo, segretario generale dell’Spp: “Le carceri della Campania – dice il sindacalista – sembrano poter essere un focolaio perfetto per dare inizio a nuove sommosse. Il pretesto sara’ sicuramente la scoperta di casi di coronavirus tra detenuti all’interno degli istituti penitenziari”.

.