Attualità

Portierato all’ospedale, in 28 restano con un palmo di naso. Il problema non è risolto

di  Redazione Provincia  -  4 Aprile 2020

Caserta. Una lettera indirizzata all’ospedale di Caserta, nella quale i sindacati CGIL-FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS hanno lamentato una mancata esecuzione di quanto previsto nel capitolato d’appalto per i servizi di portierato all’ospedale di Caserta, di cui si occupa la Pegaso F.

S., azienda salernitana.

 

Stando a quanto scrivono i sindacati, nell’appalto era fatta chiara menzione al mantenimento del personale già impiegato nell’azienda sanitaria, accordo che, a quanto lamentano i lavoratori, la Pegaso non sembra aver rispettato.

 

Rinvio del contratto

La denuncia dei sindacati sembra aver avuto buon esito, almeno sulla carta. A quanto pare, infatti, il commissario Mariano ha disposto la proroga del contratto per i lavoratori già impiegati nell’azienda, rinviando la scadenza del contratto al prossimo 30 giugno. Almeno fino a quella data, quindi, nell’azienda Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, i lavoratori impiegati nel servizio di portierato non rischiano di vedersi sottratto l’impiego. Si tratta di 28 persone.

 

Ma la realtà è diversa

Purtroppo il datore di lavoro non li riconosce ed oggi si trovano in un limbo senza fine. Agli operatori è stato ritirato il materiale in dotazione e sono stati invitati a non indossare la divisa sociale. Questo nonostante la delibera di proroga alla ditta uscente SSp srl.

Una vera beffa quindi per questi dipendenti che hanno scritto una missiva alla Questura e alla Prefettura chiede una risoluzione a questa incresciosa situazione.

 

 

.