Caserta

Scioperano i lavoratori ex Iacp: per loro il futuro resta incerto

di  redazione  -  14 Febbraio 2020

Caserta. «La partecipazione dell’85% dei lavoratori allo sciopero di questa mattina testimonia il livello di preoccupazione che vivono i dipendenti dell’ex Iacp rispetto al loro futuro a causa della poca chiarezza che c’è sul processo di trasformazione in atto da Istituto autonomo case popolari ad Acer».

 

Così il segretario territoriale della Uil-Fpl Rosario Friello commenta il dato della protesta indetta assieme alla Cgil. «La mancata approvazione del bilancio ha determinato un clima di provvisorietà che spaventa i dipendenti e che mette a serio rischio i servizi per gli inquilini delle case popolari che, sul nostro territorio sono un numero elevatissimo – ha sottolineato Friello – è necessario che Regione e Acer sblocchino la situazione nell’interesse di utenza e personale».

 

Le parole di Friello vengono sottoscritte dal segretario generale della Uil-Fpl Domenico Vitale che aggiunge: «Dispiace il comportamento del presidente dell’Acer che non cerca di imprimere una svolta alla vicenda e che non sostiene in maniera adeguata l’azione delle organizzazioni sindacali – ha spiegato Vitale – l’aver convocato solo ieri le parti sociali per congelare lo sciopero è stato un atto intempestivo ed inopportuno tanto è vero che Cgil-Fp e Uil-Fpl hanno portato avanti una protesta che ha fatto registrare numeri bulgari che fotografano l’insofferenza e il timore del personale che vede poca chiarezza sia sul salario che sul futuro prossimo».

Erano presenti anche i sindacalisti Alfonso Ventrone e Ciro Cortese.

L’intervento di Zinzi

Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha protocollato un’interrogazione indirizzata all’Assessore regionale al Governo del Territorio, Bruno Discepolo, avente ad oggetto “Effetti indotti dalla mancata approvazione del Bilancio previsionale dell’ACER”.

L’interrogazione muove dal clima di grande preoccupazione che vivono i dipendenti dell’ex Iacp rispetto al loro futuro a causa della poca chiarezza sul processo di trasformazione in atto da Istituto autonomo case popolari ad Acer (Agenzia Campana Edilizia Residenziale). Preoccupazione che li ha spinti a proclamare lo sciopero svoltosi nella giornata di oggi.

La mancata approvazione del bilancio ha avuto come prime conseguenze il blocco della manutenzione negli stabili (fermo dal novembre 2019) e il ritardato pagamento – dal mese di gennaio – degli stipendi ai lavoratori.

“La mancanza di incisività della Regione sull’Acer – ha dichiarato Zinzi – sta mettendo a rischio i servizi nelle case popolari. E’ incomprensibile il modo in cui la Giunta ha guidato questo processo di trasformazione evitando di facilitare l’adozione di adempimenti che andavano accolti per tempo. Le conseguenze adesso stanno ricadendo violentemente sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, i primi vedono a rischio lo stipendio, i secondi la manutenzione dell’alloggio che occupano pagando regolarmente il canone. Tutto questo è inammissibile”.

 

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Sciopero ex IACP, dipendenti ACER

Pubblicato da EdizioneCaserta su Venerdì 14 febbraio 2020

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