Cronaca

Travolto sull’Appia, disperazione ai funerali del commerciante. Malore per la moglie

di  Redazione  -  19 Gennaio 2020

Valle Caudina. E’ venuta meno, è svenuta e per,qualche minuto, si è pensato anche di avvisare i soccorsi.

Poi, la signora Silvana, grazie a Dio, si è ripresa ed ha potuto assistere all’ultimo saluto del marito, l’amato Maurizio D’Avola.

Il dolore si tagliava a fette a Tufara Valle, dove, nella chiesa della Madonna del Carmine, si sono svolte le esequie del 48enne di Montesarchio che, giovedì mattina, è stato investito lungo la strada statale Appia, di fronte al suo negozio di biciclette.

Una tragedia immane. Maurizio D’Avola lascia la moglie, la coraggiosa signora Silvana d’Aloia e quattro figli,Gerardo, Francesco, Gabriel e Christian, il più grande di loro ha soli 15 anni.

La salma del commerciante è arrivata ieri mattina dall’ospedale Moscati di Avellino. Il carro funebre si è fermato davanti al suo negozio, dove, ad attenderlo c’erano i cittadini di Tufara Valle che hanno accompagnato il feretro sino in chiesa. E’ stata una protesta silenziosa contro la pericolosità dell’Appia che continua a mietere vittime tra i cittadini di Tufara, lembo di terra diviso tra cinque comuni e due province. Il rito funebre è stato officiato da monsignor Accrocca. L’arcivescovo di Benevento ha sentito il dovere di celebrare lui la messa, per cercare di lenire, con le parole del Vangelo, le ferite della famiglia e di due comunità, quella di Tufara e quella di Montesarchio. Presenti anche i sindaci di Montesarchio, Franco Damiano, Roccabascerana Roberto Del Grosso, San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano e di Ceppaloni, Ettore De Blasio. I primi cittadini sono rimasti in silenzio, con gli occhi rossi dalla commozione. E soprattutto c’era una mare di gente.

La famiglia D’Avola è molto nota a Montesarchio ed in tutta la Valle Caudina. Tantissime persone hanno sentito il dovere di partecipare, di far sentire la propria vicinanza a chi ha subito una perdita così grande. Poco prima che iniziasse il rito funebre, la signora Silvana non ha retto ed è svenuta. Per lei sono stati due giorni di incredibile tragicità. I pensieri di tutti erano rivolti proprio a lei, alla forza che dovrà avere ora che il suo amato Maurizio non c’è più. Eppure, la fede ci porta a pensare che sarà proprio il suo amato marito a rincuorarla ogni momento. Maurizio ci sarà sempre, veglierà i suoi figli dall’alto dei cieli. Solo la fede può aiutare a sopportare un dolore tanto profondo. E’ bastato un solo istante per rapire la vita del 48enne, ma il suo ricordo resterà indelebile nel cuore dei supi cari. Gli sia lieve la terra.

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