Cronaca

La solidarietà di Ferrara e delle associazioni ai giornalisti. L’aggressione alla cava in prima serata sul TG1

di  Redazione  -  13 Gennaio 2020

San Felice a Cancello. Figuraccia mondiale per San Felice a Cancello dopo l’aggressione di oggi ai danni della troupe di videomaker che lavora per la Rai, presso la cava Tavernole.

Il servizio è uscito anche al TG1, davvero un grave errore da parte di queste persone che sono conosciute sul territorio, certamente non sono dei violenti, ma l’hanno fatta grossa.

Il collega di Salerno è stato preso a pugni dal figlio dall’imprenditore e cotitolare del terreno.

In certi casi bisogna mantenere la calma e rispettare il lavoro dei giornalisti, che è quello di documentare. Una cappellata imperdonabile…

La solidarietà del sindaco di San Felice Giovanni Ferrara

 

Condanno il grave e vile episodio di violenza ai danni dei giornalisti Alessandro Jovane e Pierpaolo Petino, aggrediti nell’esercizio della professione, e voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà. Trasferisco l’affettuoso pensiero di solidarietà della Comunità che ho il privilegio di rappresentare, un popolo solidale e accogliente.

 

La solidarietà delle associazioni locali Terra Mia e Pegaso

 

Le associazioni “Terra Mia,”, “Pegaso” e la “Pro Loco Cancello Scalo”, in riferimento all’ignonile gesto di aggressione ai danni dei due giornalisti che si apprestavano a svolgere il proprio lavoro, esprimono a loro vicinanza e solidarietà condannando fermamente il vile gesto che accredita una immagine falsa di San Felice a Cancello, comune composto dalla quasi totalità da persone perbene e laboriose. Gli autori del gesto sono i soli responsabili di tale vergognoso atto.

 

 

Il fatto è davvero grave, ecco cosa ha scritto su facebook la collega Francesca Scognamiglio, moglie di Petino, uno degli aggrediti:

 

Quando loro sono in giro, io tremo. Perché i giornalisti diventano spesso bersaglio delle ire della merda di questa terra! E loro sono spesso sui fatti più sporchi. Il servizio è stato fatto lo stesso! Pier Paolo e Alessandro stanno bene! Per voi, da domani, sarà l’inferno. Bastardi schifosi!

Ecco la nota sul sito di Video Informazioni, che fa riferimento al gruppo guidato proprio da Petino:

 

Erano andati presso l’ex cava Giglio a San Felice a Cancello per effettuare le riprese della discarica sotterranea individuata in quell’area, dove sono ora in corso dei rilievi.

Ma davanti alla polizia provinciale e ai vigili del fuoco sono stati aggrediti da due energumeni che prima hanno chiesto loro di uscire dalla proprietà della cava e, una volta fuori, li hanno aggrediti. Il direttore di Videoinformazioni Pierpaolo Petino è caduto, mentre il videomaker Alessandro Jovane è stato colpito da un pugno in pieno viso.

Per fortuna, l’intervento repentino delle forze di polizia presenti ha evitato il peggio. Jovane è stato trasportato immediatamente presso l’ospedale di Maddaloni dal 118.

Sono quattro i giornalisti aggrediti negli ultimi cinque giorni, quella della Campania è una situazione di emergenza per l’informazione come ha evidenziato il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, durante la riunione di venerdì scorso.

Il Sindacato offrirà tutta l’assistenza possibile ai colleghi aggrediti, ai quali va la nostra solidarietà, e si costituirà parte civile nel processo contro i loro aggressori. Ma è evidente che sono necessarie iniziative forti sul territorio, dove a rischio c’è l’agibilità stessa della professione”, è quanto affermano in un comunicato congiunto la Fnsi, il Sugc e l’Unione cronisti della Campania.

ALTRE REAZIONI

‘No a chi vorrebbe impedire la libertà’ di stampa’ Piena e sentita vicinanza e solidarietà ai giornalisti Piepaolo Petino e Alessandro Jovane
Napoli – Il lavoro di tanti giornalisti, che sono impegnati in un territorio difficile come la Campania, non si dovrà mai piegare ad alcun tentativo di condizionare o di impedire la libertà di stampa.  Un episodio assurdo e inammissibile, come qualsiasi atto di violenza, ancor di più ingiustificabile perché volto a minare, attraverso l’intimidazione, il diritto fondamentale all’informazione che prima ancora che diritto del giornalista a informare è diritto del cittadino a essere informato. In un clima di generale intolleranza,e nello sforzo continuo di raccontare quello che accade, convinti che la libertà di stampa sia simbolo e garanzia di un governo e territorio democratico, convinti che la libertà di cronaca sia il perno di tutte le altre libertà riconosciute dalla Costituzione, esprimiamo,  la convinta e ferma solidarietà ai due giornalisti perché fautori di
questo autentico valore.

 

Cosi gli esponenti di Fratelli
d’Italia-Sovranità Sociale Partenopea Rosario Lopa e Alfredo Catapano.

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