Attualità

Litorale casertano, più di 92milioni di euro buttati in un solo anno nel gioco d’azzardo

 

Litorale. L’universo delle dipendenze- ci dicono gli esperti– si è trasformato profondamente, anche se la sua rappresentazione nell’immaginario collettivo resta quella delle passate generazioni. Attenzione, le vecchie droghe ci sono ancora (la cannabis è sempre quella più diffusa), ma viene aumentata costantemente la loro potenza e il poliabuso, cioè l’uso concomitante di più sostanze, è diventato la regola. Il rapporto dei giovani con l’alcol, spesso associato all’assunzione di sostanze in una sorta di nuova <cultura del bere>, è poi un aspetto a dir poco allarmante. Nuove <epidemie>, infine, sono tra noi: le dipendenze non farmacologiche che minacciano la salute mentale dei nostri adolescenti, dalla sindrome di astinenza da internet all’abuso di interattività che stronca i rapporti interpersonali, fino all’Hikikomori, fenomeno di ritiro sociale volontario giovanile nato in Giappone negli anni Ottanta e in grave diffusione anche da noi. Una delle emergenze – come l’AMBC denuncia inascoltata da tempo– è la dipendenza  dal gioco d’azzardo, che nel nostro territorio sta diventando una vera e propria piaga sociale.

 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato i dati ufficiali su Raccolta (giocato), Vincite, Spesa (perdite) ed Erario (introiti destinati allo Stato) relativi a ciascun Comune. Si tratta dei dati consolidati che fanno riferimento all’intero anno 2018, per tutti i giochi d’azzardo venduti sul canale fisico (slot machine, VLT, Gratta e Vinci, Superenalotto, scommesse sportive etc.), escluso dunque il gioco online. Sul sito dell’Associazione Avviso Pubblico, nella sezione dedicata al Gioco d’azzardo, è disponibile il documento integrale sul 2018 ed è consultabile analogo Report anche per l’anno 2017.

I dati del Report che riguardano il nostro distretto sono a dir poco allarmanti: nel 2018 sono stati giocati oltre 92 milioni di euro (per l’esattezza 92.417.702,2). Una enormità! La maglia rosa è andata a Castel Volturno con 40.639.008,69. Mondragone in questa triste classifica si piazza al secondo posto con 33.275.909,53 di euro giocati. A Falciano del Massico se ne sono andati <in gioco> euro 3.176.595.43, mentre a Carinola si sono giocati 8.092.329, 49 e a Cancello ed Arnone, infine, 7.233.859,06. Colpisce il fatto che nel distretto i comuni di Castel Volturno e Falciano abbiano avuto nel 2018 un calo nelle giocate rispetto al 2017 (Castel Volturno ha giocato oltre 1.600.000 euro in meno, Falciano circa 190mila euro in meno), mentre a Mondragone vi è stato un incremento di quasi 300mila euro e a Carinola addirittura di 874mila euro (a Cancello ed Arnone l’aumento è stato di  18mila euro).

 

I Servizi sociali dei nostri comuni e le strutture sanitarie pubbliche non possono continuare a disinteressarsi della salute mentale di migliaia di persone. Le dipendenze da sostanze e le dipendenze comportamentali patologiche nella loro complessità moderna, rappresentano nei nostri comuni un’emergenza sociale. Servono un ripensamento e una riorganizzazione dei servizi sociali, servono risorse (anche togliendole da altri capitoli e <facendo fuori> spese inutili). Servono risposte integrate al disagio giovanile, serve prevenzione e serve informazione. Ci sono nel nostro territorio, nel nostro distretto socio-sanitario, migliaia di vite (di giovani e di adulti) segnate in modo indelebile dalle vecchie, nuove e nuovissime dipendenze. Vogliamo continuare a disinteressarci di loro?

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