Valle di Suessola

Ricatti via Whatsapp per costringerli a sesso estremo, ci sono altre vittime: secondo arresto per 43enne

di  Redazione  -  9 Settembre 2019

Marigliano/Santa Maria a Vico. Ancora arrestato Ivano D’Agostino, il 43enne di Marigliano molto conosciuto anche nel Casertano protagonista di una torbida storia di ricatti a sfondo sessuale ai danni di una coppia di Santa Maria a Vico.

Era stato condannato a dicembre 2018 ad 8 anni e sei mesi di reclusione dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Purtroppo sono spuntate fuori altre vittime dei suoi ricatti, tra cui un funzionario della pubblica amministrazione.

Diverse le persone coinvolte in questa seconda indagine, tanto che è stato nuovamente arrestato, poco più di due settimane fa, dai carabinieri della sezione operativa di Capua, indagine condotta dal tenente Francesco Ciardiello, che aveva raccolto la denuncia anche di queste persone.

 

I fatti precedenti a Santa Maria a Vico: scene hot

 

Il primo arresto 3 anni fa ad opera dei carabinieri di San Nicola, allora comandati sempre dal luogotenente Francesco Ciardiello, oggi  comandante del Nucleo Operativo e radiomobile a Capua.
Un’indagine quella che fece grande scalpore a Santa Maria a Vico all’atto del primo arresto e della vicenda processuale

 

Teatro della scabrosa vicenda il Comune di Santa Maria a Vico, ed in particolare moglie e marito con figlio di circa 13 anni. La donna, commessa, avrebbe intrecciato una relazione con un uomo sposato e in questo triangolo si era intrufolato il 42enne che era riuscita ad avere foto private di entrambi che venivano spedite a parenti ed amici della coppia. Tra le immagini acquisite anche quelle di rapporti sessuali.
Persone che non c’entravano nulla si vedevano recapitate delle cose praticamente inguardabili, il massimo della depravazione. Tra i destinatari dei messaggi pure un politico arrivato ai vertici nazionali che subito ha fatto denuncia, così come gli altri, ad esempio un avvocato della zona.

Non fu risparmiato neanche il figlio della coppia che riceveva su whatsapp le foto di entrambi i genitori con altri partner in atteggiamenti equivoci o esplicitamente sessuali. E’ spuntato addirittura un caso di violenza sessuale al quale uno dei componenti della coppia sarebbe stato costretto per evitare la diffusione di un filmato.
Una vicenda davvero incredibile, un filone che continua a riservare colpi di scena.

.