Capua e Agro Caleno

Antropoli è libero: svolta per l’ex sindaco dopo 7 mesi di detenzione

Capua. Ha trascorso 4 mesi in carcere e 3 agli arresti domiciliari in Abruzzo. Ora arriva una svolta importante per l’ex sindaco di Capua Carmine Antropoli: il chirurgo è libero. Il tribunale del Riesame ha disposto la revoca della misura cautelare nei suoi confronti dopo l’inchiesta sulle infiltrazioni del clan nella vita politica di Capua. A giugno Antropoli aveva lasciato il carcere, ma il pronunciamento di queste ore, in accoglimento dell’istanza presentata dall’avvocato Mauro Iodice, fa cadere anche la misura della detenzione casalinga.

Antropoli seguirà dunque l’evolversi del processo a suo carico da uomo libero e soprattutto nella sua abitazione di Sant’Angelo in Formis. Un iter molto lungo quello che ha portato alla liberazione di Antropoli, dopo ben due no con le indagini ancora in corso, e dopo un secondo pronunciamento del Riesame, a seguito del ritorno dalla Cassazione.

L’ex sindaco è accusato dalla Dda di aver stretto un patto con Francesco Zagaria, detto “Ciccio ‘e Brezza”, dal nome della frazione di Capua dove risiede, considerato referente del boss omonimo Michele Zagaria. Un patto che avrebbe condizionato le elezioni comunali di Capua del 2016, cui Antropoli non si candidò perché era stato sindaco per due consiliature dal 2006 al 2016, facendo però candidare un proprio fedelissimo, che poi perse. Secondo i carabinieri ci sarebbe stato più di un incontro, sempre prima delle elezioni comunali del 2016, tra Antropoli e i due affiliati, in cui si parlava di politica.

 

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