Politica

Ferrara si sta scavando la fossa da solo: nemmeno i suoi ci stanno capendo nulla. Giallo sulle dimissioni

San Felice a Cancello. Situazione incomprensibile quella a San Felice a Cancello. La nuova idea di città, il claim lanciato da Giovanni Ferrara con tanta enfasi ha preso la forma di  ‘Utopia’, la città preconizzata da Tommaso Moro.

Non solo la maggior parte dei consiglieri comunali ma anche tanti sostenitori che lo hanno inneggiato, supportato e voluto alla guida della città non riescono a trovare il bandolo della matassa.

Un paese completamente in tilt. Da quando all’indomani della proclamazione degli eletti gli hanno dato carta bianca (fai la giunta tecnica e vai avanti), non si è capito più nulla. Qualcuno nella sua follia sui social ha scritto ‘interruzione di pubblico servizio’, in effetti sembra proprio così…

 

Ma è dimissionario o no?

 

Per andare con ordine bisogna cominciare dalla fine e cioè le dimissioni. Ma Ferrara è o non è un sindaco dimissionario? Non si capisce manco questo.

Stamani è rientrato dal mare il vicesindaco Orlando Savino pare che per domani sia stata convocata una giunta. Sotto la lente la nomina a scavalco dalla Prefettura di un responsabile del settore ecologia, posto attualmente ricoperto da Michele Bergamo, che si trova in ferie.

Un sindaco che ha protocollato le dimissioni può fare giunta assieme ad altri tre assessori? Per quanto riguarda la trattativa con Forza Italia e Lega siamo in una fase di stallo.

Cambia idea ogni mezz’ora. Sono tutti spiazzati

 

Per chiarirci: si decide una cosa, poi dopo mezz’ora Ferrara cambia idea e spiazza tutti.

Succede sempre questo, basta chiedere agli addetti ai lavori, lo sanno tutti, oramai sono disperati, chiedete e vi risponderanno quello che vi stiamo raccontando.

Il 42enne ha pure messo il veto sul nome di Tonino Iaia, proposto dalla Lega: non lo vuole più, ha cambiato idea rispetto ai primi giorni di amministrazione. Il cugino Mario Verlezza lo stanno portando all’esasperazione.

Inoltre non vuole cedere sul vicesindaco, si è impuntato su questa cosa, ha detto che Lega e Forza Italia non lo devono avere e non vuole nemmeno congelarlo fino a dicembre. Il vicesindaco deve restare in quota alle sue liste.

 

Sono pronti a dargli il benservito. Paese fermo

 

Se la situazione dovesse continuare su questa scia lunedì lo mandano a casa e con una conferenza stampa Forza Italia e Lega spiegheranno passaggio per passaggio tutto quello che è accaduto negli ultimi quaranta giorni. Ci sono cose molto interessanti che potrebbero essere rivelate.

In tutto questo marasma il paese è completamente fermo, siamo ai livelli di suicidio collettivo, di masochismo allo stato puro.

 

Ci sono finanziamenti solo da mettere in atto. Una follia

 

Per San Felice a Cancello il Governo ha stanziato 5 milioni e 200 mila euro. Mancano da fare gli ultimi documenti e i soldi sono pronti.

Serviranno per le strade, per le scuole e la viabilità, una vera manna dal cielo. Si tratta di progetti che ha messo in atto il commissario.

Stesso discorso anche per il progetto per il trattamento e trasformazione dei rifiuti umidi nella zona Pip, le compostiere: a costo zero con impiegati della Regione.

Un impianto che permetterebbe al paese di respirare in occasione delle emergenze, si risparmierebbero dei soldi, quello che stanno spendendo oggi per sversare alla Gesia a Pastorano.

Inoltre ci sono altri finanziamenti approvati che potrebbero essere utili al paese ed infine sulla scrivania del sindaco dimissionario c’è il diktat della Procura per l’abbattimento di quella casa a Talanico che deve essere fatto con urgenza.

Con tutta questa carne a cuocere come è possibile restare in una situazione di tale stallo?

Ferrara si sta veramente scavando la fossa da solo…

 

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