Cronaca

‘Latrine’ inibite ai dipendenti e sicurezza: indagato il sindaco Ambrosca

Cancello ed Arnone. Avviso di conclusione delle indagini per il sindaco di Cancello ed Arnone, Raffaele Ambrosca, finito nei guai per una storia ai limiti del grottesco.

 

L’argomento lo avevamo affrontato già a fine novembre.

La vicenda interessa il comando della polizia municipale di Cancello ed Arnone ai cui componenti fu inibito l’accesso ai sevizi igienici presenti al piano terra del palazzo comunale, infatti all’inizio dell’autunno scorso ci fu la sostituzione delle serrature ad opera dell’amministrazione attuale omise di fornire copia delle chiavi al personale della P.M. nemmeno in seguito all’intervento dei Carabinieri, dell’Asl e della Direzione Territoriale del Lavoro.

 

 

A fine novembre al Sindaco Ambrosca, quale legale rappresentante del comune e quindi datore di lavoro dei “poveri malcapitati di turno”, fu irrogata una sanzione pecuniaria pari a € 8.000,00 per IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (Dlgs 81/08)
Sanzione che il Sindaco dovrà sborsare di tasca propria in quanto all’epoca dei fatti datore di lavoro”.

 

 

 

Ora l’avviso della conclusione delle indagini, ecco i reati di cui è accusato l’indagato Ambrosca:

 

 

  1. In qualità di datore di lavoro non ha nominato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, reato sanzionato con arresto da 3 a 6 mesi o ammenda di poco meno di 3 mila euro
  2. In qualità di datore di lavoro non ha nominato il medico competente, punibile con arresto da 2 a 4 mesi o con ammenda da 1600 a 6700 euro.
  3. In qualità di datore di lavoro ha omesso la valutazione di tutti i rischi senza elaborare il conseguente documento previsto dall’articolo 29. Reato sanzionato con arresto da tre a sei mesi e con ammenda da 2 mila a 7 mila euro
  4. In qualità di datore di lavoro non ha assicurato a ciascun lavoratore una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza. Reato sanzionato con arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1340 a 5800 euro
  5. All’epoca dell’ispezione si riscontrava la mancanza di disponibilità di locali destinati a servizi igienici assistenziali per tutti i lavoratori e per tutti i turni lavorativi, in difformità alle disposizione previste.Reato punibile con arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1116 a 5300 euro.

 

 

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