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Buste all’orale dell’esame di maturità: lettera di una studentessa del Cortese al ministro

di  Redazione  -  21 Gennaio 2019

Maddaloni. La formula del nuovo esame di maturità non  piace agli studenti, ecco la lettera molto decisa di una ragazza della 5^ F del liceo Cortese di Maddaloni

Egregio Ministro Bussetti, mi presento.

Mi chiamo Marilena Guadagnino a e sono una ragazza che frequenta il quinto anno del liceo scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni, in provincia di Caserta.

 

La mia classe è la 5 ^ F, ma dubito che ad un ministro interessi della mia classe come dubito che lei leggerà mai questa nota, ma tentar non nuoce. Incoraggiata dai ragazzi della mia scuola e dai docenti, sono qui, per cercare di farle comprendere che il nuovo esame (in particolare modo la prova orale, non è fattibile per quest’anno).

MARILENA GUADAGNINO

Lei ha stravolto l’esame di maturità! Lei ha messo in crisi tutti i maturandi d’Italia, molti dei quali sono scesi in piazza a protestare. In primis ci tengo a dire che per noi va benissimo la seconda prova con la doppia materia poiché c’è bisogno di testare la nostra preparazione per quando riguarda le materie portanti d’istituto ( nel caso del liceo scientifico matematica e fisica) ma non è pensabile cambiare radicalmente la prova orale, inserendo queste fantomatiche “buste” che a parer nostro sono un qualche cosa di assurdo.

 

Non possiamo essere trattati come cavie, non siamo sufficientemente pronti ad affrontare un esame del genere. Visto il calibro di queste prove, era necessario iniziare una preparazione interdisciplinare già del terzo anno. Caro ministro per lei è semplice parlare e “modificare”. Lei si trova dietro una scrivania non dietro una cattedra o peggio ancora tra i banchi. Lei che è il ministro e tutto può, faccia capire che l’Italia non è un teatrino, perché questo è il messaggio che è passato tra noi diciottenni e tra tutti i docenti d’Italia! Il massaggio di un’Italia che cambia le regole, un’Italia che cambia l’esame di maturità ed informa i maturandi a fine gennaio, gettandoli nel panico ed in balia delle “onde” ragazzi e docenti, perché non creda che il problema è solo nostro, anzi, in primis i professori sanno che al momento i loro alunni non sono pronti.

Non è mia intenzione assolutamente criticare queste nuove modalità, ma come per ogni cosa, c’è bisogno di una preparazione diversa rispetto a quella ricevuta fino ad ora! Tengo nuovamente a sottolineare il fatto che in se per se l’idea non è affatto sbagliata, anzi, ma ovviamente i ragazzi devono essere preparati diversamente già del terzo anno di scuola superiore, cercando di inculcargli passo passo la capacità di creare un discorso interdisciplinare su due piedi. Fino ad ora ciò non è stato fatto, ma non solo nella mia scuola, ma in nessuna scuola italiana e di certo credo che ora sia troppo tardi per iniziare.

 

Detto questo vorrei tanto che lei ponesse la sua attenzione su questa problematica al fine di trovare una soluzione migliore per tutti! Scusi per il disturbo…la prego a nome di tutti i maturandi, CI SALVI!

Dalla 5^F, Marilena Guadagnino

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